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  • stefanoattuario

Copertina: Un demone la mia morale

ncuriosito attraverso il suo profilo Instagram, dove pubblicava le sue opere, ho iniziato a seguirlo attratto dalla sua arte singolare, non convenzionale, astratta, diversa.

Ho iniziato a chiedere perchè di queste sue opere, perchè così diverse e se realizzasse su commissione copertine per album.

Spiegato il metodo di lavoro che usava, da cosa si facesse trasportare, da quali sensazioni, gli ho chiesto se voleva provare a fare la copertina di quello che sarebbe stato il mio singolo Un Demone La Mia morale, spiegando che avevo una condizione, ovvero non potevo fargli ascoltare il brano.

"Ok proviamo ! raccontami di cosa parla, a cosa ti sei ispirato, cosa vuol dire per te il titolo che hai scelto, dove e come pensi di girare il video, ci possiamo sentire per telefono, così posso chiederti piu' informazioni dettagliate e poi cosi ci possiamo anche conoscere via telefono".

E così è nata una sorta di comunicazione "spirituale" fatta di racconti, di sensazioni, di parole, di scambi di idee di visioni. Abbiamo instaurato un rapporto di amicizia imparando a conoscerci. Siamo quasi coscritti, siamo distanti io di Como lui di Vicenza, mai visti prima, mai sentiti prima eppure abbiamo scoperto di avere un sacco di cose in comune, la stessa passione per la musica, artisti in comune, passione per la radio, per le letture, anche lui oltre che musicista, fotografo e pittore è uno scrittore. Una connessione a distanza.

Il risultato pur non sentendo mai una sola nota o parola del singolo, è stato rappresentato centrando il segno. Lui sapeva solo che quello che parlava la canzone era l'eterna lotta interiore tra il bene e il male, rappresentato in luogo suggestivo, in un sogno, luogo rappresentato da un bosco, con colori opachi, un bosco secco, dove il protagonista viene braccato dal suo alter ego, in una dimensione senza contorni, fuori dal tempo e dal mondo. Un conflitto intriso d'amore, orgoglio, senza mai comprendere chi sia a guidare le sue decisioni, a guidare i suoi passi... un Demone o un Angelo.

Nasce questa tela su sfondo bianco sporco, il bianco che rappresenta il lato chiaro della personalità, ma comunque sporcata, con una immagine nera che rappresenta il lato oscuro. Il tutto deve catturare l'essenza poche immagini, se non solo una "mascherina" con degli occhiali che rappresenta un trait d'union, ovvero rappresenta una maschera che puoi indossare per essere oggi buono e domani cattivo, un Angelo o Demone. Creando un immagine che non abbia una definizione definita, ovvero non è dato sapere se maschio o femmina, ognuno puo' percepire liberamente la percezione. Nera ma sfumata, sfumata perché il male non preso interamente la persona. L'occhiale è una ispirazione a Bono ai tempi di massima ambiguità rappresentata durante l'album achtung baby dove l'ambiguità era ben rappresentata.


questa è la storia della copertina e della mia amicizia con Fabio


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